NEL FINE VITA IL TEMPO SI DILATA, RALLENTA, CAMBIA CONSISTENZA

Attuazione dal: 10/9/2026 al 31/01/2027

Capofila: L’ABBRACCIO odv
Partner 1: Associazione Cure Palliative “Gigi Ghirotti” Macerata odv
Partner 2: ADMO Marche odv
Partner 3: ANPOF odv – Associazione Noi Per l’Oncologia Fermana odv
Partner 4: Noa Pet-Therapy Associazione di Promozione Sociale
Collaborazione: I.T.T. “G. e M. Montani”


CONTESTO DELL’INTERVENTO e PRESENTAZIONE DEL PROGETTO
Il progetto nasce in un territorio — il Fermano — dove l’Hospice La Farfalla di Montegranaro rappresenta un’eccellenza riconosciuta a livello europeo nelle cure palliative oncologiche (accreditamento ESMO 2021-2023). Eppure, nonostante questa qualità, l’hospice rimane percepito dalla comunità come un luogo separato, distante, difficile da avvicinare. La legge 38/2010, che sancisce il diritto alle cure palliative come diritto universale e gratuito, è ancora largamente sconosciuta: secondo i dati nazionali, due persone su tre non sanno che esiste.
Questo gap tra qualità dell’offerta e consapevolezza della comunità genera conseguenze concrete: famiglie che arrivano in hospice impreparate, caregiver che si trovano soli ad affrontare il lutto anticipatorio, anziani che vivono l’isolamento senza sapere che esistono risorse e presenze capaci di accompagnarli. La solitudine involontaria — uno dei fenomeni più diffusi e meno visibili del disagio sociale contemporaneo — si concentra proprio nelle fasi di malattia grave e fine vita. Il territorio fermano presenta caratteristiche specifiche: una popolazione anziana significativa, una rete di piccoli comuni con scarso accesso ai servizi, e un tessuto associativo vivace ma spesso non comunicante. Il progetto intende lavorare esattamente su queste fratture: tra l’hospice e la comunità, tra le associazioni e i cittadini, tra il sapere degli operatori e la consapevolezza collettiva.
La proposta nasce dall’esperienza diretta de L’Abbraccio ODV, che in oltre dieci anni di presenza quotidiana in hospice ha maturato una conoscenza profonda dei bisogni di pazienti e famiglie, e dalla volontà di non tenere questa conoscenza chiusa dentro le mura della struttura, ma di trasformarla in risorsa per l’intera comunità.
Il Tempo Obliquo è un progetto di welfare comunitario che trasforma l’Hospice da luogo separato a hub attivo di conoscenza e prossimità per il territorio fermano. Il titolo evoca la natura del tempo nel fine vita: non scorre in modo ordinario, va di lato, si dilata, cambia consistenza. Il progetto lavora esattamente in questo spazio — quello tra la vita ordinaria e la malattia grave — costruendo una rete di comunità capace di starci dentro con consapevolezza e cura. Il progetto si articola in tre assi integrati.
L’Asse 1 forma volontari delle associazioni partner come sentinelle di comunità: figure di prossimità leggera capaci di riconoscere segnali di isolamento nelle famiglie che vivono il lutto anticipatorio o il post-lutto.
L’Asse 2 sistematizza le Pratiche di Cura Sensibile già attive in hospice — musicoterapia, shiatsu, pet therapy — in una pratica documentata, e organizza incontri periodici di restituzione in cui gli operatori condividono con la rete, senza violare la privacy dei pazienti, i bisogni ricorrenti e le dinamiche osservate.
L’Asse 3 porta questa conoscenza nella comunità attraverso incontri aperti e gratuiti nelle sedi delle Associazioni partner e all’ITT Montani, parlando di cure palliative, diritti del malato e cultura del volontariato con linguaggio accessibile e autentico. I tre assi si alimentano in modo circolare: l’esperienza dell’hospice forma le sentinelle, le sentinelle portano la consapevolezza nella comunità, la comunità diventa risorsa attiva per la cultura della cura.


AZIONI PREVISTE DAL PROGETTO

Azione 1: Sentinelle di Comunità
L’azione prevede la selezione e la formazione di volontari appartenenti ai partner come sentinelle di comunità. Le sentinelle non svolgono ruoli clinici o assistenziali, ma acquisiscono strumenti relazionali di base per riconoscere e rispondere ai segnali di isolamento e fragilità nelle famiglie che vivono il lutto anticipatorio o il post-lutto. Il percorso formativo è condotto da una psicologa/psicoterapeuta con esperienza in ambito clinico e di cura, e i contenuti non sono solo teorici ma esperienziali: nascono direttamente da quanto gli operatori osservano in hospice e condividono negli incontri di restituzione dell’Asse 2. Le sentinelle imparano così a leggere la realtà del fine vita non da un manuale, ma attraverso il sapere di chi ci sta dentro ogni giorno.
Al termine del percorso progettuale si tengono incontri conclusivi tra le sentinelle formate e le figure professionali attive in hospice — la musicoterapeuta, l’operatore shiatsu e l’operatore di Noa Pet Therapy — nel corso dei quali vengono restituite, in forma aggregata e anonima, le impressioni raccolte nelle schede di restituzione compilate dopo ogni sessione. Questi incontri chiudono il ciclo del progetto: la conoscenza generata in hospice torna alle sentinelle come patrimonio condiviso, pronto per essere portato nel territorio.
Al termine della formazione, le sentinelle operano nelle proprie reti associative e nei territori di riferimento, segnalando situazioni di bisogno e facendo da ponte verso i servizi esistenti. L’azione produce una modalità replicabile da altre realtà del territorio regionale.

Azione 2: Pratiche di Cura Sensibile
L’azione valorizza e sistematizza attività già attive presso l’Hospice di Montegranaro, estendendole all’Hospice di Macerata attraverso un percorso integrato denominato Pratiche di Cura Sensibile, che comprende musicoterapia, shiatsu e pet therapy. Le stesse figure professionali operano in entrambi gli hospice, garantendo uniformità metodologica e coerenza nella raccolta delle schede di restituzione. I costi delle attività svolte presso l’Hospice La Farfalla sono sostenuti da L’Abbraccio ODV, mentre quelli relativi all’Hospice Il Glicine sono sostenuti dall’Associazione “Gigi Ghirotti”; entrambe le organizzazioni imputano tali spese al budget di progetto.
Al termine di ogni sessione viene compilata una scheda sintetica, priva di dati identificativi, che raccoglie contesto iniziale, reazioni osservate, bisogni emergenti e indicazioni utili alla rete.
Con cadenza periodica si svolgono incontri di restituzione tra gli operatori delle tre pratiche e i referenti dei partner, vengono condivisi bisogni ricorrenti, dinamiche familiari e possibili segnali di isolamento. Il contributo di Noa Pet Therapy arricchisce il percorso grazie alla capacità del contatto con l’animale di favorire espressioni emotive e bisogni che spesso emergono con maggiore difficoltà in altro modo. ANPOF apporta invece una prospettiva complementare sul vissuto delle stesse famiglie nel contesto oncologico ospedaliero, mentre la partecipazione di “Gigi Ghirotti” amplia la base osservativa del progetto grazie all’esperienza maturata in un secondo hospice operante in un diverso territorio.

Azione 3: Parlare di fragilità nel Tempo Obliquo
L’azione organizza incontri aperti e gratuiti rivolti alla comunità, distribuiti nel territorio fermano e maceratese attraverso le sedi e le reti delle associazioni partner e lo spazio dell’ITT Montani. I contenuti non nascono da un programma astratto ma da quanto maturato negli incontri di restituzione dell’Asse 2: cure palliative, diritti del malato sanciti dalla legge 38/2010, con un linguaggio accessibile, autentico e non medicalizzato. Il calendario prevede: incontri pubblici organizzati dalle associazioni partner nelle proprie sedi e/o in spazi comunitari del territorio fermano/maceratese; incontro dedicato agli studenti dell’ITT Montani, focalizzato sulla cultura del volontariato e sul diritto universale alla salute; evento conclusivo pubblico di restituzione dell’intero progetto, organizzato dall’ABBRACCIO congiuntamente da tutti i partner e aperto a tutta la comunità. Noa Pet Therapy contribuisce agli incontri pubblici portando la propria testimonianza sul ruolo degli animali nella cura, aprendo una finestra inaspettata e accessibile sul mondo del fine vita anche per chi non ha mai avuto contatti diretti con l’hospice. Tutti gli incontri sono a partecipazione gratuita. La promozione avviene attraverso i canali social di tutti i partner, il sito già esistente del soggetto capofila che ospiterà le informazioni del progetto e la collaborazione con l’ITT Montani per gli incontri dedicati ai giovani.

 


CAPOFILA e PARTNER

L’Abbraccio ODV nasce nel 2012 con la missione di portare sollievo, presenza e accompagnamento ai pazienti e alle famiglie che vivono l’esperienza del fine vita all’interno dell’Hospice La Farfalla di Montegranaro. L’associazione opera ogni giorno dell’anno con volontari formati, offrendo musicoterapia, shiatsu, pet therapy e sostegno relazionale. Ha ottenuto il premio Movimento Hospice Marche 2017 e opera in stretto raccordo con l’équipe medica accreditata ESMO, eccellenza europea nelle cure palliative oncologiche. La seconda missione è la sensibilizzazione territoriale: incontri nelle scuole, convegni pubblici, campagne informative sulla legge 38/2010 e il diritto alle cure palliative.

L’Associazione Cure Palliative “Gigi Ghirotti” Macerata odv attiva dal 2003, persegue finalità di utilità sociale volte alla diffusione delle cure palliative come risposta globale ai bisogni dei malati terminali e delle loro famiglie. La missione si focalizza sull’umanizzazione del fine vita e sulla difesa del diritto fondamentale a non essere lasciati soli di fronte alla malattia. In oltre vent’anni di attività, l’ente ha maturato una profonda esperienza nella formazione specifica di volontari e operatori socio-sanitari in collaborazione con l’Area Vasta 3. L’associazione collabora stabilmente con l’Hospice “Il Glicine” di Macerata e supporta i servizi di cure palliative domiciliari del territorio. Di particolare rilievo è l’esperienza consolidata nel progetto “La Fenice”, un servizio di supporto psicologico e sociale per l’elaborazione del lutto, e la costante attività di sensibilizzazione per promuovere la cultura del sollievo.

L’ADMO Marche odv, parte della rete nazionale nata nel 1990, persegue la finalità prioritaria di informare e sensibilizzare la popolazione sulla donazione e il trapianto di midollo osseo come risposta vitale a leucemie, linfomi e altre neoplasie del sangue. La missione si focalizza sul reclutamento di nuovi donatori, specialmente nella fascia 18-35 anni, promuovendo il dono come atto di solidarietà consapevole. In oltre trent’anni di attività, l’ente ha maturato una profonda esperienza nella gestione di campagne di sensibilizzazione (come “Match It Now”) e in percorsi formativi presso scuole, università e aziende. L’associazione vanta una presenza capillare sul territorio marchigiano e una consolidata capacità organizzativa in eventi di raccolta fondi e divulgazione scientifica, operando in sinergia con le strutture sanitarie e il registro IBMDR per aumentare le probabilità di guarigione dei pazienti in attesa di trapianto.

L’ANPOF odv, con sede a Fermo, persegue la finalità di offrire un supporto globale ai pazienti, ai familiari e al personale del reparto di Oncologia dell’Ospedale Murri. La missione dell’ente si focalizza sull’umanizzazione del percorso di cura, agendo come raccordo con le istituzioni per il miglioramento delle condizioni del reparto e promuovendo la prevenzione attraverso la divulgazione scientifico-culturale. In anni di attività sul territorio, l’associazione ha maturato una profonda esperienza nel sostegno diretto in corsia e nella gestione di iniziative di sensibilizzazione oncologica. L’ente vanta una consolidata capacità di operare in rete, collaborando stabilmente con le principali strutture sanitarie delle Marche e con altre realtà del Terzo Settore nell’ambito della Rete Oncologica regionale. Grazie alla sua presenza costante e qualificata, ANPOF rappresenta oggi un punto di riferimento essenziale per la comunità fermana nel supporto alla fragilità oncologica.

Noa Pet-Therapy opera nel campo degli Interventi Assistiti con gli Animali (IAA), declinati nelle tre forme previste dalle Linee Guida Nazionali del 2015: Attività Assistite (AAA), finalizzate al miglioramento della qualità della vita e al benessere; Educazione Assistita (EAA), orientata a promuovere le risorse relazionali e di inserimento sociale; Terapie Assistite (TAA), rivolte a disturbi della sfera fisica, neuromotoria, cognitiva ed emotiva. L’associazione lavora con équipe multidisciplinari e animali certificati, rivolgendosi sia a persone in condizione di vulnerabilità fisica o psichica, sia a individui sani. La sua esperienza in contesti di cura e la capacità di operare in ambienti clinicamente sensibili la rendono partner ideale per le sessioni di pet therapy all’interno dell’Hospice La Farfalla.


RISULTATI ATTESI

Asse 1 — Sentinelle di Comunità
Formazione di un gruppo di sentinelle di comunità tra i volontari delle associazioni partner, attraverso un percorso condotto dalla psicologa e alimentato dal sapere esperienziale degli operatori delle Pratiche di Cura Sensibile. Formazione operativa per le sentinelle, replicabile da altre realtà del territorio regionale. Attivazione di una rete informale di prossimità nei comuni del Fermano, capace di intercettare situazioni di isolamento nelle famiglie in fase di lutto anticipatorio o post-lutto e di fare da ponte verso i servizi esistenti.

Asse 2 — Pratiche di Cura Sensibile
Realizzazione di sessioni di: musicoterapia, shiatsu e pet therapy con Noa Pet Therapy. Raccolta sistematica delle schede di restituzione compilate dopo ogni sessione. Svolgimento di incontri di restituzione con tutti i partner, che producono il materiale esperienziale alla base della formazione delle sentinelle e degli incontri pubblici. Produzione di un report finale delle Pratiche di Cura Sensibile, reso disponibile come strumento replicabile per altre realtà del territorio regionale.

Asse 3 — Parlare di Fragilità nel Tempo Obliquo
Organizzazione di incontri pubblici gratuiti in spazi comunitari; incontro dedicato agli studenti dell’ITT Montani ed evento conclusivo di restituzione pubblica organizzato congiuntamente da tutti i partner. Testimonianza dei professionisti e di Noa Pet Therapy agli incontri pubblici sul ruolo degli animali nella cura, come strumento di avvicinamento accessibile ai temi del fine vita. Il risultato più significativo e duraturo è la costruzione di una comunità più capace di stare nel tempo obliquo della malattia: non una comunità che risolve il problema del fine vita, ma una comunità che non si volta dall’altra parte.